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Quick Start per IPERIUS ONE




Iperius One è la la nuova piattaforma RMM (Remote Monitoring and Management) che unisce in un’unica soluzione le funzionalità principali dei nostri 3 prodotti (Iperius Backup, Iperius Remote e Iperius Console) in un prodotto completamente nuovo e indipendente.

Pensato per MSP e professionisti IT, Iperius One permette infatti di creare, editare e monitorare i backup, accedere ai dispositivi da remoto, controllare patch di sistema, stato dei dischi, antivirus, creare policy specifiche da applicare a determinati computer o gruppi di computer, e molto altro — tutto da una sola piattaforma.

Andiamo a scoprire più in dettaglio le varie sezioni dell’interfaccia web di Iperius One.

 

Cruscotto

Accedi a Iperius One e nella schermata di login inserisci le credenziali del Master account ricevute per email.

La prima pagina che visualizzi è il Cruscotto di Iperius One dove puoi visualizzare grafici riassuntivi che evidenziano l’attuale situazione della tua licenza e dove è possibile visualizzare l’andamento dei backup, lo stato dei dischi, la presenza degli antivirus e delle patch di sistema.

Sotto le statistiche è presente un elenco degli ultimi job eseguiti, delle connessioni effettuate e delle ultime attività.

Nel menu laterale sono presenti le principali sezioni di Iperius One, oltre al Cruscotto:

  • Gruppi: Organizza e gestisci i dispositivi in gruppi logici (es. per sede o cliente), assegnandogli poi anche a ciascun utente di tipo User per andare a costruire quella che poi sarà anche la rubrica di Iperius Remote.
  • Dispositivi: Mostra l’elenco completo di tutti i dispositivi associati alla tua licenza. 
  • Utenti: Crea e gestisci gli utenti associati alla tua licenza.
  • Backup: Comprende tutte le funzioni legate al backup come le Statistiche delle operazioni di backup, la lista di tutti i Job, le Credenziali e le Repositories da utilizzare nella configurazione dei backup.
  • Accesso Remoto: Comprende tutte le funzioni legate a Iperius Remote come le Statistiche delle connessioni, la liste delle Sessioni remote effettuate, le sessioni attualmente attive e la sezione (se compresa nella tua licenza di Iperius Remote) dove è possibile creare il client personalizzato per la connessione remota
  • Criteri: consente di definire policy di sicurezza e backup applicabili a gruppi o dispositivi

 

Download dell’ Agent

La prima cosa da fare per iniziare a usare tutte le funzionalità di Iperius One è scaricare l’agent in modo da poterlo eseguire su tutti i dispositivi che si intende controllare.

È possibile generare e scaricare solo il setup o anche il pacchetto MSI in modo da poterlo installare in maniera massiva su tutti i dispositivi.

Una volta generato, scarica il setup ed eseguilo.

Attendi la fine dell’esecuzione e una volta installato l’agent, il dispositivo su cui è stato eseguito il setup sarà visibile nella sezione Dispositivi su Iperius One.

Dispositivi

In questa sezione sono presenti tutti i computer associati alla licenza di Iperius One.

Nota bene: se non hai Iperius Remote, al primo accesso non saranno presenti dispositivi.
Se invece sei già in possesso di una licenza di Iperius Remote, in questa sezione troverai tutti i computer associati alla tua licenza, sui quali installare (su tutti o su alcuni di loro) l’Agent di Iperius One.

Nella sezione Dispositivi, abbiamo a disposizione diverse informazioni dettagliate su ciascun dispositivo registrato nella piattaforma. Le colonne principali forniscono una panoramica completa dello stato e delle funzionalità associate. Ecco cosa rappresentano:

  • Dispositivo: mostra il nome del dispositivo, accompagnato da un’icona che ne indica lo stato online/offline e un indicatore di salute del dispositivo (verde, arancione o rosso, in base alla gravità dello stato del dispositivo).
  • Organizzazione: mostra il nome dell’organizzazione o cliente a cui il dispositivo è assegnato, utile per ambienti multi-tenant.
  • Iperius One / Iperius Remote: notifica se Iperius One e Iperius Remote  sono correttamente installati ed eseguiti sul dispositivo.
  • Salute: rappresenta lo stato del dispositivo. Verde significa che è tutto in ordine, arancione segnala che c’è qualche problema, mentre rosso indica che ci sono problemi più critici.
  • Ultimo Backup: visualizza il nome e la data/ora dell’ultimo backup effettuato dal dispositivo.
  • Gruppi: indica il gruppo logico di appartenenza del dispositivo, utile per organizzare i device per team o sedi.
  • IP Privato / Pubblico: riporta sia l’indirizzo IP locale (nella rete interna) sia l’IP pubblico, utile per identificare l’origine del dispositivo e diagnosticarne la raggiungibilità.
  • Funzionalità: tramite una serie di icone, mostra i moduli attivi sul dispositivo (backup immagine, backup 365, monitoring,backup Hyper-V e backup SQL)
  • Preferito: un’icona a forma di segnalibro per contrassegnare i dispositivi preferiti, in modo da trovarli più facilmente nella lista.
  • Accesso Remoto: indica se il dispositivo è raggiungibile tramite controllo remoto. Se l’icona è grigia vuol dire che Iperius Remote o Iperius One non sono installati o che il dispositivo è spento o che la connessione remota non è abilitata; se l’icona è arancione vuol dire che il dispositivo è pronto alla connessione e tramite il menu a tendina si può accedere rapidamente alle opzioni di connessione.
  • IperiusONE License Status: mostra lo stato del dispositivo associato alla licenza, è possibile aggiungere o rimuovere il dispositivo.

Questa panoramica ti consente di avere sotto controllo l’intero parco dispositivi: backup, accessibilità remota, stato operativo e configurazione — tutto in un’unica schermata.
È possibile filtrare per dispositivo o Gruppo.

Cliccando su un dispositivo, nella sezione “Panoramica” sono riassunte tutte le informazioni principali, come versione di Windows, indirizzo IP, prestazioni e spazio su disco in tempo reale, informazioni per l’accesso remoto, antivirus e firewall installati etc..

È possibile monitorare i processi attivi nella scheda “Gestione Attività”, visualizzando in tempo reale l’uso della memoria e le attività in esecuzione, con la possibilità di chiudere eventuali processi bloccati. 

Tramite “File Explorer” si può navigare all’interno del file system del dispositivo remoto, aprire cartelle, consultare file e intervenire direttamente come se si fosse sul posto. 

Nella sezione “Visualizzatore eventi” sono consultabili i log di sistema, filtrabili per tipo e categoria, molto utili per diagnosticare eventuali problemi. 

Infine, dalla scheda “Patches e Aggiornamenti” si possono vedere gli aggiornamenti mancanti e avviarne l’installazione in modo centralizzato, garantendo così che i sistemi siano sempre aggiornati e protetti.

Tutto è accessibile con un solo clic, per una gestione veloce ed efficiente.

Creazione dell’operazione di backup

Per creare una nuova operazione di backup clicca su “Aggiungi backup”:

La prima cosa da selezionare è la sorgente di backup ed è possibile scegliere tra:

  • File e Cartelle
  • Percorsi di rete
  • Immagine del disco
  • Macchine virtuali Hyper-V
  • Microsoft 365 (Exchange/OneDrive/SharePoint/Teams)
  • Sql server

In base ai Moduli abilitati per ciascun dispositivo, queste sorgenti possono essere fruibili, o meno.
Per aggiungere il Modulo 365 per esempio al dispositivo basta cliccare sull’icona di 365 e confermare l’aggiunta a modulo.

È possibile rimuovere o aggiungere moduli anche dalle informazioni di Licenza:


Tra le opzioni di Destinazione possiamo scegliere tra:

  • File e cartelle
  • Percorsi di rete
  • Cloud FTP
  • Cloud Amazon s3
  • Cloud S3 compatible
  • Iperius Storage s3
  • Azure blob
  • Azure file
  • Dropbox
  • Google drive
  • One drive


Una volta configurata la destinazione, è possibile Pianificare le operazioni di backup, per esempio settimanalmente:

Infine nel Riepilogo è possibile scegliere un nome per l’operazione di backup, verificare le opzioni selezionate nella sorgente e nella destinazione.

Infine salvare il backup.

Adesso il job è nella lista dei backup del Dispositivo, ed è possibile compiere svariate operazioni come andare in edit del job, duplicarlo, eliminarlo e soprattutto eseguirlo.
Una volta finita l’esecuzione è possibile visionare i log di backup nell’apposita tab:

Creazione dell’operazione di restore

Per creare un’operazione di restore clicca su “Ripristina operazione di backup”:

É possibile scegliere di ripristinare i backup verso le seguenti destinazioni:

  • File e Cartelle
  • Percorsi di rete
  • Microsoft 365 (Exchange/OneDrive/SharePoint e Teams)
  • Macchine virtuali Hyper-V
  • Sql server


Per esempio per ripristinare un backup su un percorso locale scegliamo “Local File/folders” e selezioniamo il percorso dove è salvato il backup da ripristinare (nel nostro caso per esempio si tratta di un percorso locale) e clicchiamo su “Avanti”:

Scegliamo se ripristinare singoli elementi o l’intero backup:

È possibile nelle tab successive, in maniera facoltativa, escludere/includere determinati dati dal restore.
Altrimenti si prosegue fino alla scelta della Destinazione.

È possibile selezionare la destinazione originale o una destinazione differente. 

Iniziamo infine l’operazione di restore:

Adesso l’operazione di restore è nella lista dei Restore del device, con il risultato dell’esecuzione:

 

Backup

In questa sezione è possibile analizzare le Statistiche dei backup, visionare la lista di tutti i Job, e soprattutto salvare delle Credenziali o delle repository specifiche da utilizzare nelle configurazioni  di backup.

In “Statistiche” possiamo vedere subito l’andamento dei backup con dei grafici chiari che forniscono diverse informazioni come la salute dei dispositivi, lo stato dei job, la tipologia di Job eseguiti e il numero di dati e quantità copiati:

In “Operazioni di backup” sono listate tutte le operazioni di backup, che si possono filtrare per gruppi, dispositivi, o risultato dei backup:

In “Credenziali” è possibile salvare delle credenziali da utilizzare poi nella configurazione dei backup.

È possibile salvare account Cloud, FTP, Microsoft 365 , SQL server e percorsi di rete.

Creiamo e salviamo per esempio un account Cloud, di tipo “Iperius Storage s3”:

Inseriamo le credenziali e clicchiamo su Test Account. Infine salviamo.

Adesso l’account S3 è salvato nella lista delle Credenziali.

Come anticipato, è inoltre possibile salvare una repository per il backup.

Scegliamo per esempio di salvare un percorso preciso per l’account s3 appena creato, che può essere specificato all’interno dell’operazione del backup. 

Nel menù a tendina troviamo già le credenziali S3 appena create, clicchiamo su “Connetti” in modo da testare la connessione e specificare poi la cartella da usare come repository:

Adesso la repository S3 è salvata nella lista , pronta per essere utilizzata nelle operazioni di backup.

 

Criteri

In questa sezione Criteri è possibile definire delle policy di sicurezza e backup da impostare ai dispositivi o a un gruppo di dispositivi. 

Per aggiungere un nuovo criterio clicca sulla seguente immagine:

Ci sono 4 Tipologie di criteri da impostare:

  • Pianificazione: utilizza questa policy nella configurazione dei backup, specificando una schedulazione ben precisa per i backup (giornaliera, settimanale , mensile, annuale)

  • Patch Sistema Operativo: questa policy ti permette di definire quando e quali tipi di patch e aggiornamenti del sistema operativo devono essere scaricati e installati automaticamente.
    Puoi selezionare quali categorie di aggiornamenti da installare tra aggiornamenti di sicurezza, critici, driver e service pack.

  • Hardware Monitoring: questa policy permette di notificare all’utente se ram, CPU e disco superano una certa soglia
  • Status monitoring: questa policy permette di notificare all’utente se un dispositivo si connette /disconnette

Una volta salvato il criterio apparirà in lista con le informazioni di creazione e ultima modifica, sarà possibile editarlo o eliminarlo.

 

Remote

Questa sezione fornisce tutte le funzionalità necessarie ad un utilizzo professionale del software Iperius Remote.

In “Statistiche” vengono visualizzati una serie di grafici che descrivono le statistiche delle connessioni, come per esempio il numero di sessioni eseguite in specifici giorni , la percentuale di sessioni gestite da ciascun operatore, la durata totale delle sessioni per ogni giorno, etc..

Dalla dashboard è possibile filtrare le statistiche per Gruppi, Operatore e Data. Inoltre, le statistiche sono esportabili in formato XLS.

In “Sessioni” sono presenti tutte le connessioni effettuate, e ogni riga mostra il nome dell’operatore che si è collegato, il computer a cui si è collegato, il gruppo di appartenenza del computer remoto, la data di inizio connessione, quella di fine, il tempo effettivo di connessione e il campo Note.

In “Sessioni attive”, è possibile vedere le connessioni attive in tempo reale con tutte le informazioni relative alla connessione, come ID remote del pc locale e remoto, ip privato e pubblico del pc locale, data di inizio connessione, etc.

Infine in “Client Personalizzato” è possibile creare, per chi ha il pacchetto Rebranding, le versioni personalizzate di Iperius Remote.

 

Utenti

In questa sezione Utenti sono presenti tutti gli utenti associati alla licenza di Iperius One.

Nota Bene: se non hai Iperius Remote , in questa sezione sarà presente solo l’account di Iperius One con cui sei loggato. Se invece sei già in possesso di una licenza di Iperius Remote, in questa sezione saranno listati tutti gli utenti operatori creati precedentemente.

Per creare un nuovo utente clicca su “Aggiungi Utente” in alto a destra e compila le varie informazioni richieste dalla schermata.

Il nome utente corrisponde all’email dell’utente, ed è possibile:

  • assegnare a ogni utente dei gruppi specifici.
  • Abilitare la 2fa per quell’utente
  • Impostare le notifiche dei Criteri (se configurati)

Ogni nuovo utente creato dalla piattaforma di Iperius One avrà ruolo Admin.
Gli account User/Operatori invece saranno gli account Operatori creati dalla piattaforma di Iperius Remote.

 

Gruppi

In questa sezione puoi creare i Gruppi a cui assegnare i vari dispositivi.

È possibile inserire dati come nome, indirizzo, telefono in modo da poter considerare il gruppo come un effettivo raggruppamento di tutti i dispositivi di una determinata azienda per esempio.

Si possono selezionare infine gli utenti e i dispositivi che appartengono al gruppo.




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